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  1. Racconti Porno
    indice

  2. Troia per una notte

    By Ares il 26 Mar. 2014
     
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    Ciao a tutti sono paola ho 29 anni e sono mora, 1,70 terza di seno e snella, insomma faccio la mia figura ho molti corteggiatori specie in ufficio dove nemmeno immaginano le mie deviazioni sessuali e quello che ho dovuto fare per lavorare li, pamela è mia sorella 18enne e infatti uso la sua mail per scrivere questa confessione.
    Due settimane fa il mio ragazzo mi ha mollata per una biondina slavata, non stavamo insieme da molto, circa un anno , ma mi sono talmente tanto incazzata che ho voluto dimostrare a me stessa che sono molto bella, ho indossato un mini abito che mi arrivava giusto sotto il sedere, a bratelline e aderente, sotto solo delle mutandine che da sotto a sopra il sedere hanno solo un filino mi sono truccata e ho sciolto i capelli, io ho i capelli lisci e neri, ho calzato dei sandali col tacco che mi lasciavano tutti i piedini scoperti, mi sono seduta in macchina e il vestito da seduta mi saliva a metà natica, ho visto che dovevo fare benzina e mi sono fermata al primo distributore, erano circa le 23.00, a roma di notte ci sono extracomunitari alle pompe di benzina, io mi sono fermata e subito si è avvicinato il tipo, mi ha subito guardato le gambe, io mi sono sentita eccitata e l’ho fissato negli occhi senza rispondere mentre lui mi diceva di dargli i soldi per mettermi la benzina, io continuavo a fissarlo lui poteva guardarmi le cosce, ero del tutto scosciata e mi si vedevano quasi le mutande, ero eccitata, ho visto i capezzoli che mi si vedevano sulla stoffa, ero bagnata volevo che mi mettesse altro no la benzina, poi con un sorrisino apro la portiera, lui ha capito e resta li, faccio per scendere e gli regalo la vista del mio micro perizoma, lui guardava sbavando, scendo e mi sistemo alla meglio il vestito che era salito troppo ed era a mezzo sedere, prendo la pompa e metto 10 euro, e poi con una gamba in avanti e l’altra dritta mi metto a fare benzina lui farfugliava qualcosa ma io ero talmente eccitata che non capivo niente, lo guardavo e sorridevo, allora lui mi viene di dietro e mi accarezza una coscia, non dico niente, abbasso la testa sulla pompa e lui mi mette la mano tra le gambe e mi tocca io gemo, lui cerca di mettermi le dita dentro ma non riesce perché le mutande sono aderenti, allargo un po le gambe ma niente, finisco il rifornimento e mi giro, lui mi blocca spalle alla macchina, prende la pompa e la mette a posto e una volta di fronte riprova a mettere la mano la io gemo ma lui non riesce lo stesso a penetrarmi, vedo dei fari di macchina che arriva e noto che sono tre ragazzi, mi allontano, l’uomo mi lascia forse per paura, ma mentre salgo in macchina quei ragazzi mi chiamano si saranno eccitati a vedermi in quello stato uno scende io sorrido, mi fermo e resto fuori la macchina e ridendo dico
    - che volete?-
    loro
    “conoscerti bella”
    Io mi presento e loro mi chiedono dove stessi andando e io ho risposto che andavo a divertirmi, adesso sono tutti e tre fuori dalla macchina vicini a me si presentano e atta...

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    Last Post by Ares il 26 Mar. 2014
     
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  3. Sesso con lo Sconosciuto

    By Ares il 26 Mar. 2014
     
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    Sono una signora sugli anta, avevo risposto all’annuncio di un Cinquantenne, libero professionista, skipper, giovanile, fantasioso, trasgressivo, molto riservato, superdotato di intelligenza e buone maniere, gaudente, amante del buon cibo, del buon vino, di tutti i piaceri della vita…....

    Gli avevo illustrato, rispondendo all'annuncio, ad un mio frequente sogno erotico, quello di fare sesso con uno sconosciuto raggiungendolo al buio di notte.

    Allo skipper l’idea era piaciuta, ma aveva rinviato l'incontro al ritorno dalla sua lunga crociera estiva.

    Ci eravamo sentiti per telefono, via sms e via email.

    Al sua ritorno Lui organizzò il tutto indicando via e mail le regole del gioco.

    Appuntamento per venerdì sera, lui mi aspettava in barca.

    Arrivata al parcheggio del porto gli ho telefonato il mio arrivo, lui mi ha indicato dove si trovava la sua barca (banchina, pontile e n. del posto barca) mi ha dato il nome della barca e mi ha chiesto di indossare una gonna e di non indossare mutandine.

    Ho obbedito lasciando lo slip sul pavimento della mia auto.

    Mi ha chiesto di salire in barca senza chiedere l’usuale permesso, scendere le 4 scalette ed entrare nel quadrato (all’interno della barca), sulla mia sinistra, sul tavolo da carteggio avrei trovato una mascherina (di quelle che vengono utilizzate nei voli intercontinentali per dormire) da indossare subito.

    Lui era nella cabina armatoriale di prua, probabilmente disteso sul letto nel buio totale, all’esterno della barca c’era solo la luna per far luce, all’interno solo un led leggerissimo.

    Mi ha chiesto: "hai indossato la mascherina"?

    Ho risposto: "si".

    E’ uscito dalla cabina, io ero li in piedi, impalata, praticamente cieca, ha spento anche il flebile led, ha riposto giacchetta e borsa che tenevo in mano ed mi ha detto: "benvenuta a bordo".

    Io ero già più che bagnata, tremavo, sia per l'eccitazione che per la paura, lui mi ha divaricato leggermente le gambe ed ha infilato una mano sotto la gonna per constatare l’entità dell’allagamento….

    Gli ho detto: "tesoro ti devo dire che come inizio mi piace e mi eccita moltissimo...non amo la volgarità ma vorrei che tu ti esprimessi non troppo delicatamente, mi piacerebbe sentire le tue mani su tutto il corpo e vorrei che mi accarezzassi e mi facessi sentire la tua eccitazione”

    Io li'..ferma al buio totale con le mani di uno sconosciuto che mi accarezzano ...una vera libidine...

    Gli ho detto ancora:” Vorrei sentire il tuo cazzo duro ma solo per constarne l'eccitazione....la penetrazione in tutto ciò è solo la ciliegina sulla torta....Vorrei essere masturbata e stimolata anche mentalmente.”

    Costatato l’allagamento lui ha cercato di riportare il liquidi verso la parte alta del corpo ecco infatti che infilate le mani sotto la camicetta stringe con forza quasi fino a farmi male i seni.

    Mi spi...

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    Last Post by Ares il 26 Mar. 2014
     
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  4. In Vacanza da Sola

    By Ares il 23 Mar. 2014
     
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    Ciao, mi chiamo Alba, vi racconterò una storia che mi è successa pochi giorni fa, sono una ragazza sposata, ma con mio marito ho un rapporto aperto, ci diciamo tutto, ho 37 anni un corpo curato e una terza abbondante. Mio marito mi mantiene, ha un lavoro che gli consente di farlo ma purtroppo è molto assente, e vista una lunga trasferta in Israele ha deciso di regalarmi 2 settimane in un isola delle canarie. sono sola a casa, c'è un silenzio tombale. Ho la pelle che brucia, il costume ancora salato addosso dopo una rilassante giornata al mare. Leggo un libro di Baudleire mentre penso ai miei vicini, statuari surfisti, due corpi che in queste settimane hanno stimolato involontariamente la mia fantasia Loro non chiudono mai le finestre, e la loro porta è sempre a perta, come un invito costante alla mia voglia di trasgredire,come un invito a guardare. Tutte le sere li sento far festa, invitano donne e ragazzi nella loro casa disordinata e caotica. Si sentono risate, musica, odore di Marijuana che pervade l'intero residence. La loro vita disordinata ma libera, cosi lontana dalla mia, mi attrae... un frutto proibito.. Tutte le mattine dopo colazione esco sempre sul terrazzo per fumarmi una sigaretta e loro sono li che mi guardano. Esco apposta in mutande, con una magliettina che lascia intravedere tutto. Ci scambiamo sguardi con il moro, ad ma anche un biondo dalla chioma lunga non scherza,ogni sguardo sento i miei capezzoli farsi duri, ma cerco sempre di mascherare la mia eccitazione con dei sorrisi, come se semplicemente volessi dare il buongiorno.. Sono sempre bagnata quando sono qui su quest'isola, sarà il sole che mi morde i capezzoli il fatto di essere sempre in costumi che ben poco lasciano l'immaginazione, adoro fare delle lunghe passeggiate e farmi ammirare dai bagnanti, mi fa impazzire sentirmi desiderata. Sono a casa e loro sono a pochi metri ascoltano musica e fumano. Ho addosso un costume che m'ha regalato mio marito, un bichini nero a perizoma, sopra ho una maglietta bianca, neutra, che mi arriva poco sotto il culetto, sotto non porto il reggiseno. Decido di usare una scusa e mi presento col mio computer portatile davanti alla loro porta, sempre aperta. Entro e chiedo permesso. Mi viene incontro il biondo. Dico che avrei bisogno urgente di scaricare un documento per lavoro e che la linea in casa non funziona, lui mi sorride e mi fa entrare. Sembrava che mi stessero aspettando. Il moro è a petto nudo mi guarda senza dire una parola, io mi sento bagnata al punto di provare imbarazzo, ho voglia che mi saltino addosso subito. Ho sete del loro sesso.. Appoggio il mio computer su un tavolino posto davanti a un divano coperto da una trapunta di cotone etnica, piena di sabbia e di tabacco dove nel frattempo si era accomodato il moro, il biondo m'era vicino per darmi "assistenza" col computer. Il computer si accende ed io, mi chino a novanta per armeggiare con la tastiera, sapendo che la maglietta aveva scoperto ...

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    Last Post by Ares il 23 Mar. 2014
     
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  5. La Cugina Sconosciuta

    By Ares il 12 Mar. 2014
     
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    Voglio raccontarvi quello che mi è accaduto qualche anno fa avevo da poco compiuto 18 anni abitavamo in una casa vicino al mare e di norma per l'estate veniva sempre qualcuno a trovarci per approfittarne di noi, quell'Anno però fui davvero contento di ciò. Mio padre venne nella mia stanza e mi disse che sarebbe venuta per 2 settimane la Zia del Nord con la sua figliola, io non avevo mai conosciuto ne la zia ne mia cugina in quanto era da poco che mio padre aveva recuperato con loro i rapporti e quindi fui contento di ciò, inoltre mi disse di sistemare la stanza perchè mia cugina si sarebbe dovuta stanziare li con me, sbuffai un po ma accettai. All'arrivo della zia rimasi decisamente sconsolato era Bruttissima e capii perchè il marito la aveva abbandonata, dopo essermi presentato la Zia subito iniziò a darmi ordini e ne rimasi infastidito:
    "Vai ad aiutare Sara a scaricare le valigie"
    feci cenno con la testa di si e rabbioso uscii dalla porta, ed è proprio li che mi si fermò il cuore... C'era una ragazza sulla ventina bassina diciamo un metro e sessanta capelli bruni occhi verdi almeno una terza abbondante di seno ne rimasi folgorato mi avvicinai e balbettando dissi:
    "tu tu tu de-de-vi es-sere Sa-Sa-Sa-ra?"
    e le rispose:
    "Si ciao e tu dei essere Giorgio il mio cuginetto, wow che cuginetto carino che ho"
    quelle parole mi fecero imbarazzare ancora di più presi le valigie più pesanti per darmi un po di arie e la invitai ad entrare, una volta dentro ci mettemmo tutti in cucina a chiacchierare e dopo un po le dissi:
    "vogliamo salire che ti faccio disfare la valigia? non so se ti dispiace ma dovrai dormire nella mia stanza in questi giorni"
    e lei:
    "figurati non ci sono problemi così avremo la possibilità di conoscerci meglio"
    così salimmo sistemammo i panni in un anta dell'armadio che le avevo conservato e poi le si iniziò a spogliare:
    "mica ti dispiace se mi cambio davanti a te tanto siamo cugini?"
    e io imbarazzatissimo:
    "ma no figurati fai pure"
    sentii crescere il mio Pene nei pantaloni e la cosa diventò evidente lei sembrò notarlo sorrise ma continuò rimase in intimo intanto che cercava cosa mettesi era spettacolare aveva un perizoma che faceva intravedere un culetto fantastico poi si vestì e mi disse:
    "andiamo a magiare?"
    io dissi di avviarsi perchè se mi alzavo si sarebbe notato troppo il pacco e lei andò, mi calmai scesi e mangiammo dopo salimmo e ci mettemmo nei lettini erano separati ma molto vicini ci addormentammo ma durante la notte sentivo dei forti gemiti credevo che stavo sognando aprii un po gli occhi e gluardai intorno senza farmi notare...... era Sara che si stava masturbando non potevo crederci aveva 3 dita nella sua vagina era spettacolare presi la palla al balzo e in silenzio dissi:
    "hai bisogno di aiuto?"
    lei fece un salto era imbarazzatissima si coprì subito e girandosi s...

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    Last Post by Ares il 12 Mar. 2014
     
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  6. La mia incredibile storia...

    By Ares il 10 Mar. 2014
     
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    Ho conosciuto Marco una lontana estate di 17 anni fa... me lo ricordo come se fosse ieri, eravamo al mare per le vacanze estive. Quando lo vidi per la prima volta il cuore mi perse un paio di battiti, era bello da mozzare il fiato. Aveva un fisico statuario, capelli neri come la notte e occhi verdi e vibranti. Me ne innamorai perdutamente e a dispetto delle mie paure ci mettemmo insieme, quella fu in assoluto l'estate più bella che io ricordi. Ma l'estate finì e poco dopo anche la nostra storia. Non l'ho più rivisto nonostante tra di noi ci fossero solo poche ore di distanza. Poi un giorno di 5 mesi fa sulla mia scrivania trovai una pratica che mi fece storcere il naso, sapevo che sarebbe stato uno di quei lavori che non hai voglia di fare, troppe ore di strada, troppo caldo per essere ancora Maggio, ma che devi fare assolutamente. Presi la mia Smart e imboccai l'autostrada. Poco dopo le 11 entro nel luogo che l'ufficio mi aveva segnalato chiedendo del proprietario. Una manciata di minuti dopo, da un ufficio appartato esce fuori un uomo con grandi spalle larghe e capelli neri. Mi si avvicina con lo sguardo perplesso e mentre lo guardo in viso per poco non crollo davanti a lui: è Marco. Stessi occhi, stesso splendido viso, stesso fisico magnifico, un uomo di 36 anni nei suoi 186 cm di bellezza. Stendo la mano e mi appresto a presentarmi, ma lui mi fissa incredulo e mi precede: " non posso crederci... sei tu!" resto spiazzata... "come prego?" mi prende per un polso e mi trascina nell'ufficio da cui è uscito qualche minuto prima, così che mi ritrovo con le spalle alla porta e lui davanti a me. " Dio, sto sognando!" Alza una mano e con il pollice mi accarezza il labbro inferiore, con delicatezza. " Non posso crederci... oddio piccola, sei tu e sei qui'!" Guardarlo in quegli splendidi occhi sorpresi mi levava il fiato e sinceramente le parole in quel momento non contavano nulla, così risposi. " Sì, Marco sono io!" A quel punto quello che è successo è qualcosa che mai nella mia vita avrei pensato di vivere, sperato sì, ma immaginato mai. Marco mi prende per la vita mi sbatte sulla porta ed inizia a baciarmi. Baci lunghi e profondi, umidi, caldi, vogliosi. Mi teneva una mano sulla vita e un'altra l'aveva inserita tra porta e la mia natica destra, la strizzava in un modo così sensuale da farmi bagnare come una scolaretta. D'un tratto Marco mi prende tra le braccia e mi spinge verso un tavolino appoggiato al muro, continuando a tenere la bocca sulla mia e mordendomi il labbro inferiore. La longuette mi finisce sui fianchi e le scarpe volano via, la camicetta di pizzo color crema sbottonata ed aperta, la sua bocca che finisce dappertutto, collo, gola, seno. Le mie gambe avvinghiate alla sua vita, legate sui suoi fianchi in una morsa. Abbassa il reggiseno a balconcino e inizia a mordermi i capezzoli, succhiandoli, leccandoli. Mi sento svenire. " Ha...

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    Last Post by Ares il 10 Mar. 2014
     
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  7. Giochetti proibiti

    By Ares il 9 Mar. 2014
     
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    Sono nuova...aspetto le vostre opinioni
    Quando si gioca col fuoco il calore della sua fiamma ci attrae sempre di più, all'inizio lo avverti come un accogliente tepore poi diventa un caldo eccitante per divenire infine il rovente desiderio di spingerti oltre, quella fiamma provi a stringerla fra le mani e vuoi sentirne vampa e dolore.
    Sapevamo che sarebbe finita così, era un gioco innocente all'inizio ma tutti i giochi rischiano di diventare realtà se il desiderio cresce.
    E' per questo che ci troviamo qui ora, questo maledetto desiderio è diventato enorme! la scusa di un caffè e 2 chiacchiere, poi ti invito con apparente ingenuità a vedere i cambiamenti nel mio nuovo studio,ma entrambi sappiamo che non sarà un pomeriggio tranquillo.
    Siamo solo sulle scale e già sento che inizio a bagnarmi,sento la tua eccitazione accanto a me mentre ci sfioriamo per girare nello stretto corridoio,lunghissimo corridoio,oggi mi sembra non finisca più,l'ultima porta sembra irraggiungibile!ad ogni nostro passo sento i miei seni inturgidirsi sempre di più,vorrei che tu mi sbattessi contro il muro subito,ma tu non cedi e arriviamo alla mia porta,mentre infilo le chiavi nella serratura finalmente sento che le tue intenzioni sono le mie,ti premi su di me e sento il tuo corpo contro il mio,sento la tua erezioni spingere sui miei fianchi, e il tuo respiro sul mio collo, potrei farmi prendere ora, davanti questa maledetta porta che non si apre,tu invece aspetti,quanto controllo che hai,ti odio per questo!
    Ecco finalmente ce l'ho fatta, siamo dentro, ed ora tu perderai il controllo perchè il mio unico scopo è di farti godere e godere con te, vederti esplodere di piacere abbandonato alle mie mani,alla mia bocca e a me,voglio assaggiarti!
    Le tue morbide labbra le gusterei all'infinito,ci faccio scivolare la lingua su mentre sento che mi assapori e mi stringi il seno,mi hai già sbottonato la camicia,lo massaggi energicamente e sfiori i capezzoli di pietra,quasi mi vergogno per quanto sono bagnata,sento che colo tra le gambe,ho voglia di assaporarti tutto.
    Sei così gonfio che fra poco i tuoi pantaloni esploderanno,voglio darti una mano e non solo,mi inginocchio davanti a te,inizio a massaggiarti,sei durissimo,pian piano ti sbottono i jeans,voglio farti morire!eccolo durissimo ed orgoglioso, ora è libero ed ho tanta voglia di leccarlo,prima la punta,ci scorro attorno,seguo la linea che lo incornicia e poi scendo giù fino alla base mentre ti sfioro i testicoli gonfi,stai esplodendo! adesso ti prendo in bocca lentamente, scivolo giù e lo gusto tutto,ti stringo le labbra attorno mentre la lingua mi accompagna nel piacere di gustarti,voglio sentire ogni vena gonfia,ed ogni cm della tua pelle,intanto tu inizi a stringermi i capelli tra le mani,mi dai il ritmo che ti fa godere di più,vuoi che inclini la testa perchè vuoi guardarmi mentre lo prendo in bocca,vuoi vederti scivolare dentro e fuori dalla mie labbra e vedere...

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    Last Post by Ares il 9 Mar. 2014
     
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  8. Il mio Primo Film Porno al Cinema (quanto sono troia)

    By Ares il 7 Mar. 2014
     
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    Ciao sono Elena sono qui per raccontarvi la mia storia, inizierei col dire che sono un Amante dei film porno, ma non ero mai andata a vederne uno al cinema. Cosi presa dall'entusiasmo decido di andarci. Controllo il palinsesto e trovo un bellissimo film per le 11 di sera così chiamo una mia amica e chiedo di accompagnarmi con mia grande sorpresa mi dice di "si". L'appuntamento era per le 10.45 fuori il cinema entrambe puntualissime, corriamo a prendere i biglietti ed entriamo, la sala era grandissima ma le persone davvero poche circa una decina disseminate x la sala così scegliamo un posto in un angolo lontano da tutti e ci sediamo. Entrambe ci eravamo accordate per metterci una gonna larga lunga senza slip, il film inizia e io e la mia amica eravamo super eccitate così ci alziamo la gonna e iniziamo a masturbarci godevo tantissimo x la strana situazione ad un certo punto sento che oltre alle mie dita c'era qualcos'altro che toccava la mia figa ma sicuro che fosse Anna la mia Amica e a causa dell'oscurità del cinema non ci feci caso, la goduria aumentava sempre più fino a che sento una seconda e una terza mano che inizia a toccarmi a quel punto mi guardo intorno e mi accorgo che la mia amica era sparita e al suo posto c'era un ragazzo di colore che mi stava toccando e altri 2 seduti dietro. Avevo para ma la situazione mi eccitava un casino cerco con lo sguardo Anna e la vedo qualche sediolino più la trombare con un signore sulla 40ina e a quel punto i miei ormoni andarono in visibilio non volevo essere da meno anzi volevo di più e avevo 3 uomini per riuscirci, inizio a toccare il ragazzo di colore che subito vedendo il mio consenso si sbottonò i pantaloni e subito anche i due dietro fecero lo stesso mentre masturbavo con una mano il ragazzo di colore e con l'altra un'altro ragazzo il terzo non ci pensò 2 volte e mi infilò il su cazzo in bocca... il ragazzo di colore aveva un pene assurdo sarà stato 25 cm ma la cosa impressionante era lo spessore era enorme non avevo mai visto qualcosa del genere, il ragazzone che me lo tiene in bocca dopo appena 5 minuti mi inonda la bocca di sperma a quel punto ero io a voler godere così mi volto e il secondo ragazzo mi inizia a penetrare mentre io inizio a leccare il ragazzo di colore volevo prenderlo in bocca ma non ci riuscivo non entrava nella mia bocca così mi limitavo a leccarlo anke il secondo ragazzo arrivò e per fortuna non dentro ma mi inondò tutto il fondoschiena ero agitata perchè sapevo che toccava al'ultimo di loro scoparmi e avevo un po paura ma non vi nego che avevo anche una voglia pazza di provare il suo arnese anche perchè i primi 2 non erano riusciti a farmi godere un granchè... Passa appena un secondo e il ragazzo di colore mi gira e mi infila violentemente il suo gigante membro nella mia figa bastano 3/4 botte e arrivo in un ondata di goduria inizio a gridare e chiedo di farmarsi ma lui sembra ignorarmi sentivo dolore misto a goduria era grande ...

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    Last Post by Ares il 7 Mar. 2014
     
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  9. Confessioni di una puttana al suo ex fidanzato

    By Ares il 4 Mar. 2014
     
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    Una sera di circa dieci mesi fa sono uscita a bere qualcosa insieme a Said. Abbiamo alzato un po’ il gomito, abbiamo fumato anche qualche spinello nel bagno e lì, al locale, quello di Via Nizza, ci siamo baciati. Quando ho sentito la sua lingua avvolgere la mia mi sono così eccitata che ho iniziato a bagnarmi nelle mutandine. Avevo voglia di farlo. Meno male che lui abita in zona perché così siamo potuti andare subito a casa sua. Appena arriviamo lì, mi dice di entrare facendo poco rumore perché il suo coinquilino ha il sonno leggero. Siamo entrati in camera e lui ha iniziato a spogliarmi. Mi ha sfilato la maglietta e poi mi ha slacciato il reggiseno. “Non la chiudi la porta?”gli ho chiesto. Lui non ha risposto. Ha iniziato a succhiarmi e mordermi i capezzoli che subito mi si sono inturgiditi. Eravamo ancora in piedi quando mi ha sbottonato i pantaloni e poi mi ha tirato giù le mutandine. Si è accorto subito che ero zuppa di desiderio. Mi ha passato un dito sul clitoride e lo ha sentito duro duro. Mi ha sorriso e mi ha chiesto di spogliarlo. Io ero così arrapata che non ho aspettato un attimo. Mentre gli sfilavo pantaloni e boxer lui si sfilava la maglietta mettendo in evidenza pettorali e addominali ben scolpiti. E questo mi ha eccitato moltissimo ma non quanto mi ha eccitato vedergli il pene. Era qualcosa di enorme. Non vedevo l’ora di accoglierlo dentro di me, anche se la cosa mi spaventava anche un po’. A dire il vero, so di avere una vagina capiente. Me ne accorgevo quando io e te facevamo l’amore. Tu hai dimensioni normali eppure io sentivo che dentro me c’era ancora molto spazio. A volte quasi ci ballavi dentro, ma non te l’ho mai detto, per non metterti a disagio. Inoltre, lui, mi ha detto che se lo avessi leccato per bene si sarebbe lubrificato e sarebbe scivolato meglio dentro. Allora ho iniziato a fargli un pompino e ad assaporare la sua virilità. Quando poi mi ha detto di mettermi sdraiata e di rilassarmi, ho capito che era arrivato il momento tanto atteso ma anche temuto. Lui si è messo sopra di me e mi ha baciato con violenza, poi mi ha penetrata. In quel momento ho sentito un misto di dolore e piacere. Davvero qualcosa di fantastico. Gemevo e mi uscivano frasi da film porno del tipo “sono la tua porca” o roba simile. Lui continuava a sbattermi con violenza, e a quel punto il dolore era solo un ricordo lontano, perché provavo solo un immenso piacere. Dopo pochi minuti stavo già per venire. Avrei voluto resistere ma non ci riuscivo. Allora glie l’ ho detto e lui mi ha risposto che dovevo venire perché tanto quello sarebbe stato il primo orgasmo di una lunga serie. Allora sono venuta, sentivo le contrazioni della mia fica e un piacere enorme quasi quanto il suo pene. Le mie zone erogene erano in fibrillazione ed i miei capezzoli erano sempre più simili a due sassolini. Lui continuava a pompare e la cosa mi ha subito eccitata nuovamente. In quel momento avrei fatto qualsiasi cosa mi avesse chiesto. Mi ha detto di mettermi a pecorina e ...

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    Last Post by Ares il 4 Mar. 2014
     
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  10. Dalle ripetizioni a Lucia

    By Ares il 1 Mar. 2014
     
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    Mi chiamo Marco, ho 20 anni ed i fatti risalgono a poco più di un anno fa, in quel weekend avevo casa libera, poiché i miei erano partiti per festeggiare l'anniversario.

    Era il 12 gennaio, studiavo per gli esami all'università, la sera mi sarei dovuto vedere con Martina, la mia ragazza, frequentavamo lo stesso corso e per distrarla un po' avevo deciso di portarla ad una cenetta romantica. Al mattino però ricevetti un messaggio da Lucia, una ragazzina di 15 anni a cui facevo ripetizioni di matematica,conservo ancora quel messaggio e posso quindi citarvelo.
    "Ciao Marco, scusa se ti scrivo con così poco preavviso, lunedì ho verifica di mate e non riesco a fare niente, posso fare un salto da te oggi?"
    Le risposi che non c'era problema e che sarebbe potuta venire per le 4; Lucia era certamente una ragazza di bell'aspetto, non esageratamente grassa ma già con una terza abbondante che la faceva sembrare più grande di due o tre anni, e aveva anche dei bellissimi capelli rossi, malgrado tutto ciò l'idea che tra noi due ci potesse essere qualcosa non mi era passata nemmeno per l'anticamera del cervello, sia per il fatto di essere fidanzato sia per la differenza di età che ai miei occhi era un abisso.
    Quando sentii suonare il campanello dovetti interrompere i miei studi, e appena aprii la pprta vidi lei,
    "Ciao, vieni, entra pure."
    "Ciao, scusami ancora per il poco preavviso"
    Mi rispose lei sorridendomi mentre entrava in casa, si tolse il woolrich e notai con sorpresa che indossava un vestito bianco a onde che partiva da sopra le ginocchia e saliva fermandosi al seno, senza spalline, lasciando così i capelli liberi di accarezzarle le spalle evidenziando quel suo seno prosperoso; inoltre undossava delle scarpe nere con i tacchi, sul braccio destro indossava un bracciale di finto oro che copriva circa dal polso a dieci centimetri più in alto, un velo di trucco le copriva il volto addolcendole i lineamenti e il lucida labbra illuminava la sua bocca carnosa.
    "Scusa se non sono vestita proprio casual ma dopo ripetizioni vado direttamente ad una festa."
    "Ma va, scusa per cosa? Vai tranquilla"
    "Allora ne approfitto" riprese lei " Secondo te che sei un ragazzo, sto bene? Ti piace come mi sono vestita?"
    "Sisi" le risposi io annuendo e guidandola verso camera mia.
    Lei si sedette alla mia sinistra, iniziai subito a spiegare, ma alla 6 mi fermai, il tempo a disposizione era finito, dovevo prepararmi per la cena a sorpresa con Martina, così cercai di liquidarla con i soliti incoraggiamenti.
    "Bhé, direi che abbiamo lavorato bene, mi sembri ben preparata per la verifica, son sicuro che andrà bene, hai ancora qualcosa da chiedermi?".
    Lei non rispose subito, però mi mise la mano destra a metà tra ginocchio e inguine, io rimasi stupito da questo gesto, rimasi come folgorato per una manciata di secondi guardandola n...

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    Last Post by Ares il 1 Mar. 2014
     
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