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  1. Racconti Porno
    indice

  2. L'innocente signora del cazzo

    By Ares il 6 Dec. 2014
     
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    La giornata stava per concludersi senza lasciare particolari segni nella sua vita. La spesa, il lavoro part-time presso l’agenzia di marketing, il figlio da seguire e tra una commissione e l’altra un pensiero fisso. Si perché Dommy aveva da alcuni mesi qualcosa che la tormentava: dopo anni in cui aveva pensato di aver ormai ricevuto tutto dalla vita, si era quasi rassegnata ad un’esistenza fatta di certezze senza fantasie. Il suo matrimonio si era concluso in modo burrascoso alcuni anni prima e di quel passato le era rimasto qualche ricordo e quel figlio che adorava ma che stava vivendo le irrequietudini dell’adolescenza di oggi. Per lui Dommy era solo la mamma, possibilmente da sfruttare in ogni occasione e da cui ricevere il maggior numero di attenzioni. Tutto incentrato su di lui… Ma lei?
    Ogni sera, una volta messolo a letto, si chiudeva in camera e si cambiava per andare a dormire. E spesso ultimamente si soffermava, prima di indossare la camicia da notte, davanti allo specchio per guardarsi. La pelle era ancora liscia e vellutata come un tempo, i seni stavano su bene e ad un semplice sfioramento le areole dei capezzoli si scurivano mentre le punte emergevano come da un letargo. Si fermava allora a guardarsi meglio, a scoprirsi e riscoprirsi. Le dita di una mano istintivamente scendevano verso il monte di Venere e poi giù, ancora più giù, fino ad entrare tra le labbra completamente depilate. Dommy socchiudeva gli occhi e iniziava così a darsi piacere, prima con un dito, poi con due, fino a quando gli umori che iniziavano a scendere delicatamente le intridevano le mani. Allora si abbandonava sul letto, prendeva un cuscino e simulando la presenza di un maschio che la desiderasse, iniziava una danza che si concludeva sempre con un orgasmo squassante…
    L’indomani, alzatasi di buon ora ma con un gran mal di testa, riprese le attività di ogni giorno, si preparò, assistette il figlio e lo accompagnò a scuola.
    Quel giorno c’erano i colloqui di fine anno con i professori ma era fortunatamente nel pomeriggio, dopo l’orario scolastico. Ne approfittò quindi per dedicarsi alla spesa e alla casa e finito il tutto si buttò sotto la doccia. Indossò un abitino leggero a fiori un sandalino con il tacco e uscì. Il traffico la fece arrivare con mezz’ora e più di ritardo sull’appuntamento, tanto che disperava di poter trovare ancora qualcuno. La cosa le venne confermata dal bidello, un ragazzo alto e stranamente palestrato visto il lavoro che faceva, che all’ingresso le disse: “mi spiace signora ma ormai non è più possibile conferire con i professori, sono andati tutti via…”. Proprio in quel momento vide il Preside che stava avvicinandosi all’uscita. Lo fermò cercando di spiegargli quanto le era accaduto e provò a convincerlo di poter parlare anche solo un attimo di suo figlio con lui, visto che oltre ad essere il Preside era anche il suo Professore di scienze. Lui, dopo un’iniziale ritrosia si soffermò a guardarla con più attenzione, non disdegnando un’o...

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    Last Post by Ares il 6 Dec. 2014
     
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  3. Un hotel particolare

    By Ares il 24 Nov. 2014
     
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    Quattro giorni a tutti per noi, evviva il ponte del primo maggio! Ed in più nessuna urgenza nel tornare qualora avessimo voluto prolungare di qualche giorno la vacanza. Maria aveva già approntato i bagagli in modo che l'indomani potemmo partire con il fresco. La meta fu una città della Francia orientale, vicinissima ai confini italiani. Prenotammo una stanza in un hotel che, a detta di ben informati, metteva a disposizione gli ultimi due piani per coppie e singoli trasgressivi. L'hotel, infatti, all'ultimo piano, disponeva di una sauna ed un bagno turco con annessa saletta relax nonché un solarium riparato per prendere la tintarella integrale. Mia moglie, come al solito, per farle una sorpresa, non sapeva di questa particolarità dell'hotel. Vi arrivammo di sera e dopo le formalità di rito venimmo indirizzati al piano, il quarto. Sistemammo gli abiti, prendemmo una doccia e ci cambiammo per andare al ristorante. Un taxi ci portò nei pressi di una piazza, nella città vecchia, dove al mattino si tiene un mercato mentre nelle primissime ore pomeridiane si trasforma in un grande ristorante all'aperto. Cenammo prendendo posto all'esterno di uno dei tanti restaurant, la temperatura era mite e non ci fu neanche bisogno di indossare i pull-over. Li tenemmo sulle spalle. Prendemmo due entrecote con frites e salade, accompagnando il tutto con della birra. Per rientrare in hotel preferimmo passeggiare un po'. Attraversammo la piazza e passando sotto un arco ci trovammo sul più famoso lungomare della Francia. Ne percorremmo una piccolissima parte per poi lasciarlo, prendendo una traversa che ci avrebbe condotto in albergo. Andammo a dormire. Ci svegliammo di buon ora, la colazione ci fu servita in una saletta attigua la portineria. Visitammo la città vecchia, il porto e ritornammo dal lungomare. Già pregustavo il nostro pomeriggio trasgressivo all'insaputa di mia moglie. Rientrati in camera le dissi che tornavo giù in portineria per delle informazioni. Salii di un piano, invece di scendere, e visitai il piano: a destra la saletta relax, a sinistra una sauna poco capiente ma quattro persone potevano starci comode, il bagno turco ed una camera per incontri riservati. Tornai in camera, trovai Maria, che nel frattempo si era distesa sul letto, con indosso un completino nero che mi fece drizzare all'istante il cazzo. Mi stesi di fianco, cominciai a carezzarla, la bacia e scesi giù per toglierli lo slip ed iniziare un leggero massaggio con la lingua sulla sua fighetta riccioluta. Mano a mano premevo sempre più, iniziai ad infilare un dito, due dita per poi risalire all'altezza del seno e ripetei il lavoro con la bocca. Mi adagiai delicatamente su di lei le strinsi le mani portandogliele all'altezza della spalliera e la bacia delicatamente sulla bocca per passare poi al collo, alle orecchie sussurrandole: il portiere mi ha detto che c'è la sauna! Ebbe un fremito, continuai a baciarla dappertutto fino a penetrar...

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    Last Post by Ares il 24 Nov. 2014
     
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  4. Prima volta in un prive'

    By Ares il 2 Nov. 2014
     
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    Il fatto che vi vado a raccontare è accaduto due anni fa quando io e la mia ragazza avevamo rispettivamente 28 e 26 anni. Siamo una coppia solare a cui piace divertirci; lei alta 1.70 con capelli lunghi castani e un fisico da sportiva avendo giocato per anni a pallavolo, sport che ha contribuito a rendere ancor più sodo il suo fantastico lato B. Non abbiamo mai avuto problemi sul lato sessuale ma per mettere ancora un po' di pepe nel nostro rapporto, avevamo iniziato a raccontarci qualche nostra fantasia nascosta tra cui il desiderio di provare anche altri partner( essendo noi fidanzati da molti anni),fino ad arrivare all'idea comune di provare a frequentare un locale per scambisti.
    Questa nostra fantasia ebbe l'occasione di materializzarsi in una noiosa serata primaverile.
    Per l'occasione decise di indossare un vestitino di lunghezza inguinale con un paio di scarpe tacco 12 che slanciassero il suo bellissimo corpo mentre io mi limitai ad una semplice camicia ed un paio di jeans. La serata era pronta ad iniziare! Scegliemmo un piccolo locale nella nostra provincia dove arrivammo verso le 22. Ad attenderci all'ingresso c'erano Gianluca e Davide ,i due proprietari del locale che, dopo i primi saluti ed averci spiegato quale fossero le regole del locale si offrirono di accompagnarci per un breve tour del posto. Gianluca era alto, capelli molto corti rasati e un fisico da palestrato che si intravedeva da sotto la maglietta, Davide invece era molto più basso e con una leggera barba incolta.
    Dopo che ebbero fatto molto complimenti a Giada( questo è il nome della mia ragazza) decidemmo di sederci sui divanetti della zona prive' che ci avevano appena mostrato per approfondire la conoscenza essendo entrambi persone alla mano.
    Raccontato ai proprietari quale era il motivo per cui ci trovavamo li, dissero che bevendo qualcosa magari ci saremmo un po' sciolti dall'imbarazzo iniziale e Davide si offri di accompagnarmi al bancone del bar per offrirci da bere lasciando in questo modo da soli Gianluca e Giada.
    Scambiate due parole con Davide e dopo aver perso più di 10 minuti in fila al bar per dei problemi organizzativi, ritornammo verso la zone prive' dove, con mia grandissima sorpresa, Giada era intenta a pratica un pompino al padrone del locale. Chinata su quell'enorme membro era posizionata in modo da lasciar vedere a chiunque fosse passato davanti a quella porta il suo fantastico culo incorniciato dal perizoma in pizzo che le avevo regalato il giorno precedente. Accortasi della mia presenza mi accenna solo un sorriso malizioso per continuare immediatamente a succhiare la gonfia cappella che svettava davanti alla sua faccia mentre Davide si avvicinò per iniziare a palparle il culo messo li in bella mostra. Lo spettacolo che avevo davanti stuzzicava la mia eccitazione, ben visibile dal pantalone, ma in qualche maniera mi sentivo frenato e non pronto per prendere parte a quel magnifico gioco, quin...

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    Last Post by Ares il 2 Nov. 2014
     
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  5. Visita Specialistica

    By Ares il 19 Oct. 2014
     
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    Sono troia. E' bene essere chiari. Sono una gran troia,nonostante la mia giovanissima età.a scuola,chi mi va,me lo scopo.fidanzati o no.in due o in tre mi va bene.sono affamata di cazzo.
    detto questo,vi racconto la mia ultima esperienza.
    mio padre preoccupato dai risultati dell'elettrocardiogramma,ha preso appuntamento con un luminare in cardiologia.
    all'ultimo momento,per motivi di lavoro,mio padre non può essere presente alla visita.poco male,lo rassicuro io,andrò da sola,poi verrai a prendere le risposte.
    pertanto,puntuale,mi presento a questo luminare.pensavo fosse un giovane rampante,invece era un vecchio di 80-85 anni.
    mi chiede informazioni varie.dopo poco mi chiede di accomodarmi sul lettino per ripetere l'elettrocardiogramma.senza alcun problema,mi spoglio e rimango in mutande:perizzoma bianco trasparente.alle visite,metto sempre questo in modo che si possa vedere la mia peluria che mi ricopre la fica sfondata.oltre a questo, le tette,una terza abbondante,sono belle ritte e sode e con due aureole ben ampie.
    nonostante l'età e l'esperienza,il vecchio,rimane interdetto per un attimo.poi mi invita a sdraiarmi e mi cosparge di gel per effettuare l'esame.quando mi versa il gel freddo sul corpo,passandomi la lingua sulle labbra,mordendomele e inarcando la vita,mugolo:ummm-aahh.
    è freddo?mi chiede il vecchio.io,con tono sensuale e arrapante,rispondo:molto.
    è sempre più impacciato.non riesce più a districarsi dai fili degli elettrodi.si avvicina al lettino e io pongo la mano lateralmente.quando lui arriva ad essere a contatto con il lettino,trova la mia mano e gli sento l'uccello che da segni di vita.accortosi dell'impatto,mi guarda in faccia.mi lecco le labbra e me le mordo.volto il palmo della mano e gli afferro i pantaloni agguantando il cazzo.rimane impietrito.
    mi sollevo e mi volto dalla sua parte.mi alzo e gli agguanto una mano e me la metto sel seno.lui stringe la tetta.la pressione che fa sulla tetta mi eccita.gli abbasso la zip e gli tiro fuori il cazzo.inizio a segarlo.si sta gonfiando.lo guardo in faccia mentre lo sego più forte.gli afferro l'altra mano e glila infilo nelle mie mutandine.mi pianta subito un dito in fica e inizia a fottermela.ha la bava alla bocca.la cosa mi eccita da impazzire.con la lingua gli lecco la bava e poi gliela pianto in bocca.iniziamo a lavorare con le lingue.cazzo che cazzo.ninte male il vechio bavoso.mi abbasso e inzio a spompinarlo.appena è duro,mi solleva,mi volta,scanza il filo delle mutandine e mu lo pianta dritto in fica.inizia a fottermi.aveva il cazzo pieno di nervature.mi fa godere.lo sento dentro di me che mi tocca dove più mi fa godere.lo capisce e aumenta il ritmo e la forza di penetrazione.ad un certo punto lo sfila e alza il tiro.mi prende anche il culo.ce l'ho tutto dentro.non posso trattenere il piacere e mugolo.altre due pompate e mi arriva dentro il culo.rimaniamo un attimo in silenzio per riprendere fiato.poi mi dice:...

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    Last Post by Ares il 19 Oct. 2014
     
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  6. Anniversario di Matrimonio

    By Ares il 19 Oct. 2014
     
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    Per il nostro decimo anniversario,ho deciso di portare mia moglie giusy in marocco.l'atmosfera,i colori e l'architettura di quella zona l'hanno sempre affascinata.pertanto,ho deciso di portarla là,senza badare a spese.infatti,il villaggio che ho scelto è stupendo.la camera,da mille e una notte.abbiamo trascorso due giorni da veri papi.il terzo che si stava concludendo,altrettanto.a cena poi,la direzione ci aveva riservata una sorpresa.proprio nel giorno del nostro anniversario,ci aveva regalato una torta di auguri e una bottiglia di champagne.tra vino e champagne,giusy ed io eravamo un po' "andati".tra una risata e l'altra,promettevo a giusy che sarebbe stata una notte indimenticabile.
    giunti in camera,la feci spogliare,senza togliere l'intimo.la feci adagiare sul letto.
    adesso,è giusto che sia lei a raccontare come è andata avanti.
    ciao,sono giusy,mi sento imbarazzata a raccontare di quella splendida serata.ma se carlo,mio marito,vuole così,è giusto che così sia.
    dopo che mi fece sdraiare sul letto,a baldacchino,prese una benda e mi bendò gli occhi.con le calze.mi legò mani e piedi agli angoli del letto,sembravo in croce.braccia e gambe larghe.finite le operazioni di preparazione,mi disse:non ti muovere,torno subito.così fece.sentì spogliarsi.la situazione,forse perchè ero un po' su di giri,mi intrigava,ero eccitata,le mutandine,erano già bagnate.
    lo sentì salire sul letto e iniziare a sfiore il mio corpo.mi eccitavo.il respiro accelerava e mi vedevo costretta a mordermi le labbra.la sua mano,iniziò a frugarmi sotto la biancheria.ero bagnata e i capezzoli si stavano indurendo.il fatto di non potermi muovere,aumentava la mia eccitazione.mi slegò le caviglie per sfilarmi le mutandine ormai ridotte ad uno straccio fradicio.mi allargò le gambe e sentì la sua lingua frugarmi tra la fica.come toccò il clitoride,urlai di piacere e lo innondai di umori.ormai ero fuori di me.con mio marito ho sempre fatto delle scopate fantastiche,però questa volta ero sicura che non l'avrei mai dimenticata.mi stava scopando con la lingua.non trattenevo più ne mugolii,ne movimenti di bacino per offrirmi meglio ne tantomeno orgasmi.tagliò il reggiseno,in modo da liberare le mie tettine.sentì il suo cazzo strusciare sui capezzoli.provai ad alzare la testa nel tentativo di prenderlo in bocca,senza riuscirvi.volevo quel cazzo.non potevo più farne a meno.dammelo,lo voglio,sto scoppiando,fottimi:gli dissi.lo sentì entrare dentro me.dopo la seconda pompata,arrivai.lui aumentò il ritmo.mi stava facendo toccare il cielo con un dito.ansimavo,gridavo,la testa mi girava:non stavo capendo più nulla.io,istintivamente,alzavo il bacino per favorire la penetrazione.quando lo facevo,carlo,spingeva più affondo mandandomi in estasi.ero in continuo orgasmo.mi voltò e fui costretta ad incrociare le braccia.mi fotteva da dietro.io inarcavo la schiena,perchè avevo una gran voglia e la nuova posizione mi procurava piacere.pompava che sembr...

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    Last Post by Ares il 19 Oct. 2014
     
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  7. Scherzi di carnevale

    By Ares il 11 Oct. 2014
     
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    Ho deciso di rivelare un segreto che mi tengo da poco meno di un 30ennio. Il ricordo di un’avventura che non ho mai dimenticato e che oggi riemerge portandomi a ricercare esperienze simili a quelle di allora.
    Avevo poco più di 20anni. In quel periodo frequentavo Loredana, 30enne separata, affamata di cazzo ma soprattutto di situazioni trasgressive e per certi versi, depravate. Grazie a lei, avevo scoperto l’esistenza di club privè, parcheggi o luoghi adibiti ad incontri esclusivamente sessuali. Ospite tante volte nella sua casa, mi aveva, durante le svariate scopate, mi aveva mostrato la sua fornitissima videoteca porno, nonché la sua collezione di cazzi finti e vibratori d’ogni genere e dimensione, confidandomi che oltre ad usarli su se stessa, in alcune occasioni, li aveva usati con qualche amica con tendenze (come lei) bisessuali.
    A volte, questi membri erano entrati a far parte dei nostri giochi di coppia. Spesso utilizzandoli su di lei per doppie penetrazioni o leccata di fica con paletto nel culo. Ma a volte, su di me perche lei amava stuzzicare il mio buchetto con dita o vibratori mentre mi spampinava. Cosa che ovviamente, a me non dispiaceva affatto. Una sera nel periodo di carnevale mi disse: “Domani sera andiamo ad una festa in maschera da alcuni miei amici, ma vorrei che tu ti vestissi da donna”. Essendo carnevale non ci vedevo nulla di strano, quindi accettai, assegnando a lei il compito di trovarmi gli indumenti adatti ……..io non avrei saputo ne dove ne cosa cercare e vista la mia stazza (1,87x85kg circa) non era neanche molto facile.
    La sera successiva prima di andare alla festa, passai a casa sua per la mascherata. Devo ammettere che fu efficientissima. Sul suo letto c’erano autoreggenti nere, una mutandina a tanga e un abito anch’esso nero, un paio di sandali con tacco, che sicuramente gli aveva prestato qualche amica perche erano quasi della mia misura (porto il 44) mentre lei al massimo aveva un 38. Prima passo ai capelli (allora li avevo lunghi col codino, tipo Baggio). Gli basto scioglierli, coccolarli un po’ con la sua arriccia capelli elettrica, per ritrovarmi una chioma vaporosa e femminile. Poi passo al trucco. Non eccessivo, non volgare. Un po’ di matita sugli occhi e rossetto. Poi passammo alla vestizione. Indossare le calze fu facile, erano elastiche e mi arrivarono tranquillamente più su di meta coscia, si intravedevano i peli delle gambe schiacciati dal tessuto, ma poco male. In fin dei conti era solo un travestimento goliardico. I problemi si presentarono al momento di indossare il tanga. Era stretto ed il triangolo di stoffa anteriore era talmente limitato che sia le palle che meta cazzo (anche se a riposo) uscivano fuori dai bordi. Proposi di lasciare sotto i miei box, ma lei decise era meglio senza mutande che dei box (oltretutto bianchi) che avrebbero potuto vedersi (poi capii) dalla trasparenza del vestito. Quindi, venne il momento di indossare il vestito. Una specie di abitino elastico (a tubo) che a m...

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    Last Post by Ares il 11 Oct. 2014
     
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  8. Doppio tradimento

    By Ares il 4 Oct. 2014
     
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    Erano ormai 7 giorni che mancavo da casa, ero a Roma per un noiosissimo corso di aggiornamento e sembrava che le ore non passassero mai…Telefonate brevi con mio marito e con il mio” compagno “di giochi e di letto,serate interminabili davanti alla tv e noiose dissertazioni su piani di marketing e risultati commerciali!!!
    Insomma io avevo voglia di sesso ,avevo voglia di una distrazione fine a sé stessa, avevo voglia di nuovo anche solo per una notte :mi sentivo porca dentro ,volevo trasgredire senza alcun ritegno e perchè no,darla via ad uno sconosciuto o quasi.
    Tradire marito ed amante :quando mi ricapitava piu’?
    Mi ero guardata intorno e mi ero data molto da fare(tacchi a spillo ,scollature vertiginose,tubini stretti)ma non riuscivo a trovare neanche un collega che ne valesse la pena:grigi,opachi,battuttine noiose ,sentite e risentite.I giorni passavano e dovevo masturbarmi di frequente per poter placare i fremiti della mia fica in calore .
    Quando ecco che la penultima mattina (quando avevo veramente perso ogni speranza) arriva LUI ,giovane (molto)e snello ,con un tipico accento meridionale e con la borsa del pc sotto braccio: era uno dei professori della scuola di management.
    Professore?Ma quanti anni aveva ,ne dimostrava 25 non di piu’ ed aveva un sorriso irresistibile ,non ho mai ascoltato una lezione con maggiore attenzione ,alzavo la mano come una brava bambina diligente per chiedere chiarimenti ,per avere informazioni ,per attrarre la sua attenzione. Mi guardava ,mi sorrideva e mi sentivo la fica completamente liquefatta :era perfetto per me,era quello che stavo cercando.
    Nella pausa pranzo sgomitai per sedermi”casaualmente” accanto a lui e scoprii che si chiamava Rosario(come me al maschile)veniva da Napoli e che si sarebbe fermato anche la notte perché aveva una lezione il giorno dopo. Capii che dovevo rivelarmi subito per quello che ero: una gran puttana;non c’era tempo per corteggiarlo , dovevo giocare a carte scoperte da subito.
    Lo invitai a cena in un locale vicino all’albergo,esclusivo e molto,molto romantico:ovviamente sarebbe stato mio ospite,Rosario arrossi’ ,imbarazzato dalla mia veemenza ma vidi che sbircio’ nella mia generosa scollatura e poi,sorridendo,mi disse che non sarebbe mancato.
    Non mi ricordo come passarono le ore successive ,un calore eccessivo mi riscaldava la fica e piu’ su ancora ,avevo il viso arrossato e mi bruciavano anche le orecchie!
    Corsi in camera appena finito,dribblai gli inviti a cena di fine corso dei miei colleghi e –finalmente-chiusa in bagno mi dedicai a quello che ho definito”doppio tradimento”:mi depilai completamente la fica ,mi feci una lunga doccia tiepida.mi massaggiai con cura tutto il corpo con una crema alla magnolia e decisi che non avrei indossato né mutandine,né reggiseno.
    Una minigonna stretta e nera,calze autoreggenti con pizzo ed una camicetta sapientemente aperta per mettere in mostra due tette generose.
    Rosario era arrivato in anticipo...

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    Last Post by Ares il 4 Oct. 2014
     
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  9. Sorelline Intraprendenti

    By Ares il 22 Sep. 2014
     
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    Già da mesi continuavo a chiedermi cosa fare dopo il diploma, avevo sempre pensato che mi sarei laureato in ingegneria, ma vedere tanti che dopo anni di studio e sacrificio non riuscivano a trovare un lavoro degno degli sforzi fatti, mi convincevo sempre più che era meglio fermarsi al diploma.
    La mia famiglia, composta da 5 persone, i genitori 50 anni sposati da 25, conducono una ditta di rappresentanze, laureati a pieni voti, dopo aver vagato da un ufficio all’altro in cerca di un lavoro che fosse consono a loro, presero la decisione di mettere su una ditta per la costruzione di depuratori per il riciclo delle acque, ma si scontrarono con la burocrazia, cosi optarono per la rappresentanza di tali prodotti.
    Ho 2 sorelle gemelle, Tania e Vaia, sedici anni appena compiuti.
    Io Gigi, 19 anni con un diploma di geometra fresco di stampa, mi ritrovo un volantino tra le mani, “la tua patria e la tua casa”, una bandiera tricolore e due mani che la tenevano stretta.
    Cosi senza rifletterci troppo, andai al vicino distretto, e chiesi informazioni sul volantino, pochi minuti e mi portarono la documentazione per avviare la pratica di arruolamento volontario, compilai tutte le scartoffie e preparai i documenti richiesti, dopo trenta giorni ero alla visita militare.
    Preparai le valige, salutai tutti e partii per il C.A.R. 4 0re di treno e la mia avventura ha inizio.
    Sono passati tre mesi e finalmente torno a casa in licenza, siamo a metà novembre, l’estate di San Martino, passo in ufficio dai miei, prendo le chiavi e mi avvio verso casa, la mia stanza a cambiato aspetto, tutte le mie cose sono state relegate in un angolo o trasferite chissà dove, non mi preoccupo, poso il borsone, faccio una doccia e mi lascio andare sul mio letto.
    Mi sono addormentato cosi nudo come ero, sopra le lenzuola, la stanchezza del viaggio e il turno di guardia della notte,il sonno aveva preso il sopravento e cosi sono crollato.
    Ero ancora intontito dal sonno, ma mi sentivo eccitato, sentivo distintamente una mano che scorreva sul mio cazzo carezzandolo dalle palle fino al prepuzio, timidamente faceva scorrere la pelle scoprendo il glande, la piccola mano si fermò tenendo l’asta ritta mentre dal glande faceva capolino una goccia di precum, schiusi di poco le palpebre tanto da poter vedere ciò che stava accadendo, e vidi che la mano che mi stava trastullando la verga era la manina di Tania, era imbambolata ad osservare la verga che intanto cominciava a pulsare, non si rese conto che io la stavo osservando, con l’altra mano andò con l’indice sul glande ormai rorido e paonazzo, e tolse la goccia, saggiandone la consistenza e la viscosità con i polpastrelli, si portò la mano vicino al naso per sentirne l’odore.
    Si umetto le labbra, e cambiando di mano sulla verga che sentivo pulsare con più frequenza, ora la mano che teneva la verga era la mano destra, mentre la sinistra era andata a sollevare la gonna, scivolando dentro le mutandine ormai fradice, era così presa...

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    Last Post by Ares il 22 Sep. 2014
     
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  10. Anal al Cottage

    By Ares il 21 Sep. 2014
     
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    Ho ,anzi abbiamo scoperto l'anale per caso. Una mia amica ci aveva dato le chiavi del suo cottage, in montagna per un weekend (di amore e sesso).
    Arrivati dopo alcune ore di macchina, siamo andati subito a letto, ma al momento di iniziare ci siamo trovati senza preservativi: io pensavo che li avesse portati lui pensava che li avessi io. Andare a comprarli era impossibile per l'ora tarda e la distanza dal paese.
    L'idea di passare 2 giorni ad accarezzarci e baciarci non ci entusiasmava. Il coito interrotto lo abbiamo escluso subito per una drammatica esperienza di un anno prima. Stavo per proporgli di farlo dietro, ma lui mi ha preceduto. Di questo argomento ne avevamo già parlato, ma non avevamo il coraggio di iniziare (ce lo siamo confessato dopo).
    Le mie amiche mi avevano istruito sul come fare, dovevo solamente mettere in pratica le nozioni ricevute. C'era però un problema: appena iniziato abbiamo subito notato che la mia saliva non era sufficiente a lubrificare, per cui siamo ricorsi all'olio di cucina. Con mia sorpresa ero abbastanza rilassata nonostante l'emozione, e mi è scivolato dentro senza alcuna difficoltà. Non ho sentito dolore, il mio clitoride era indurito ma non al massimo, per cui ho sentito i suoi schizzi dentro di me, ma non ho avuto l'orgasmo. Del resto, le mie amiche me lo avevano detto: il piacere verrà dopo alcune volte.
    Dopo che lui è uscito ho accusato un certo fastidio, ma ero contenta perché le cose erano andate bene e lui era felice per l'orgasmo provato e soprattutto perché era entrato facilmente senza che io avessi sofferto. Abbiamo dormito felici.
    L'indomani mattina ci siamo svegliati tardi e per prima cosa mi ha chiesto come stavo, se avessi fastidio dietro. In effetti un poco di dolore l'avevo, ma ho taciuto.
    Abbiamo fatto petting, e sono stata io stessa a chiedergli di rifarlo. Questa volta anziché a pecorina, mi sono stesa a pancia il giù e lui si è steso sopra di me (una specie di missionario invertito) Anche stavolta è entrato facilmente, il mio clitoride era più duro, e ho avuto una sensazione migliore. Per tutto il weekend l'abbiamo fatto 5 volte. Tornando a casa, siamo stati una settimana in astinenza, e quando l'abbiamo rifatto, ho avuto l'orgasmo: una bellissima sensazione non intensa come l'orgasmo vaginale, ma più lunga e più appagante.
    Ora è il nostro modo di fare l'amore.
    Last Post by Ares il 21 Sep. 2014
     
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