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  1. Racconti Porno
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  2. Il cane mi ha sborrata in bocca

    By Ares il 6 Jan. 2015
     
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    Mi chiamo Antonella e sono una bella ragazza di 24 anni e spero di vedere pubblicata la mia storia vissuta la scorsa estate con il mio cane pastore tedesco Alan.

    Si tratta di una cosa che non avrei mai immaginato fare. Il mio fidanzato per 10 giorni doveva andare a lavorare fuori e pensò bene di lasciarmi il suo cane. Io ero contraria, ma non essendoci altra possibilità, accettai, anche perchè vivo con i miei genitori in una casa con un giardino.

    Alan è un cane pulito e ben curato. I miei genitori lavorano tutto il giorno e perciò io restavo parecchio tenpo sola con Alan. Una mattina pensai di mettermi in costume e stendermi un pò in giardino per prendere del sole.

    Appena mi svestii notai che Alan si innervosiva, vidi il suo pene in qualche modo ingrossarsi. Vedere quella scena mi eccitò parecchio e pensai di provare a toccarglielo. Alan i parve di apprezzare. Per curiosità, provai a mettermi a carponi per vedere la sua reazione. Lui subitò cercò di montarmi da dietro, ma lo faceva in modo scoordinato. Così feci per aggiustami meglio finchè lui non mi prese per i fianchi e sembrava coprirmi proprio bene, con il suo pene che mi strusciava sullo slip del costume. Lo sentivo forte e vigoroso ed era molto eccitato. Lo slip del costume era di quelli con i laccetti in vita, e mi venne la pazza idea di slacciarlo e far cadere lo slip. Così feci. Slacciai i lacci e mi ritrovai senza slip, con Alan ben aggrappato dietro di me, che cercava di montarmi con foga, con il suo pene che mi stusciava sulla figa. Ero molto eccitata da quella pazza scena. Ad un certo punto, da sotto, presi il pene di Alan e lo indirizzai meglio sulla mia fessura. Fu un attimo. Di colpo mi ritrovai con il pene di alan ben piantato dentro di me, con Alan che questa volta mi stava montanto per davvero. Lo sentivo dentro di me, con un ritmo differente rispetto a quello di un uomo. Eravamo ben lubrificati. Di colpo mi sentii riempita dal suo sperma, davvero abbontante e all'improvviso sentii un'esplosione di piacere, una cosa mai provata prima, con il suo pene che si ingrossava alla base in maniera enorme, riempendomi la figa come mai provato prima, restando attaccata a lui per oltre cinque miniti, con la figa stacolma del suo sperma e ben chiusa dal nodo, con una serie di orgasmi da parte mia come non mai provati prima! Quando il suo nodo si ridimensionò, il pene mi uscì dalla figa e con esso una cascata di sperma denso.

    E' stato così travolgente che continuai a farlo ogni giorno fino al ritorno del mio fidanzato.

    Lo so che è una cosa pazza, però invito chi ha la possibilità di provare.
    Last Post by Ares il 6 Jan. 2015
     
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  3. Di notte mi infilavo nel letto di mia madre...

    By Ares il 6 Jan. 2015
     
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    Sin da piccolo avevo l'abitudine di dormire con mia madre quando mio padre era di servizio notturno come vigilantes. Mi piaceva sentire il calore del corpo di mia madre che mi abbracciava dolcemente e mi addormentavo conciliato dalla morbidezza della sua pelle.Diventando più grande verso i 12 anni però succedeva che il mio pene già ben molto sviluppato prendeva consistenza al contatto col suo corpo, per cui mia madre che se ne era accorta mi faceva sempre dormire con lei ma evitava di abbracciarmi troppo per non stimolare i miei impulsi sessuali. Arrivato a 14 anni avevo già un pene di 20 centimetri e mi piaceva farlo vedere di sfuggita a mia madre, ad esempio quando ero in bagno per notare la sua reazione. agli inizi faceva finta di non guardare ma poi col passare del tempo avevo notato che specie quando ero in vasca a fare il bagno, il suo sguardo cadeva sul mio cazzo in erezione per più secondi e sorrideva con imbarazzo quando io parlando con lei come se niente fosse me lo toccavo provocandola e lei scherzando mi diceva "non toccarti il pistolino" ed io "ma mamma secondo te è molto piccolo?" e lei mi diceva "no scherzavo sai ce l'hai molto sviluppato" ed io "ma quello di papà è come il mio mamma?" e lei "ma che domande mi fai stupidello ahahaha"... ma io sapevo bene avendolo visto che il pene di papà era molto più piccolo del mio. Quella discussione mi aveva eccitato molto e quella sera mio padre era di servizo ed io entrai nel letto di mia madre e le ciesi di poter dormire con lei, lei annuì. Questa volta però mi avvicinai a lei e l'abbracciai da dietro con decisione facendole sentire la mia erezione sul suo bellissimo culo coperto solo dalla vestaglia e dalle mutandine. lei dapprima fece come per staccarsi ma quando la mia presa aumentò sui suoi fianchi avvertendo la consistenza del mio cazzo durissimo sui suoi glutei mi disse "ma il tuo amichetto è eccitato?" ed io le risposi "scusa mamma non è colpa mia" e mi staccai. durante la notte però la voglia salì ancora e facendomi coraggio misi una gamba a cavallo delle sue gambe e con mia grande sorpresa sentii le sue cosce divaricarsi permettendomi di poter insinuare la mia gamba tra le sue; avevo ora il cazzo durissimo che premeva sul suo ventre e lei non poteva non sentirlo. con movimenti lenti lo spingevo sempre più sulla sua figa che doveva essere bagnata perchè sentivo che cominciava a muovere il bacino sotto di me come a cercare il contatto forte con il mio cazzo; era bellissimo poter stare in quella posizione ma non Adv volevo esagerare temendo di essere rimproverato e non andai oltre. al mattino tutto fu come al solito ma il mio desiderio di lei era aumentato. Dovetti aspettare 3 giorni prima che mio padre fosse di nuovo di turno di notte; quella notte mi infilai nel suo letto senza nemmeno chiederle il permesso, avevo una voglia incredibile. appena misi una gamba sulle sue lei le divaricò subito agevolando...

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    Last Post by Ares il 6 Jan. 2015
     
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  4. La sorella della mia ragazza

    By Ares il 4 Jan. 2015
     
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    Giovedì sera, una serata qualunque che minaccia di essere una di quelle noiose serate Invernali passate quì in casa Bazzoli in compagnia della mia ragazza Sara.
    Non che non voglia bene alla mia ragazza, no, il problema non e’ questo, e’ che anche questa sera la passeremo su questo odiato divano e soprattutto impossibilitati a fare nulla o quasi dalla presenza di Chiara, la sorella della mia ragazza.
    Non la sopporto questa smorfiosetta viziata e presuntuosa che ogni volta controlla ogni nostro movimento stando su quella poltrona.
    Io mi chiedo, non avrà di meglio da fare?
    E’ pure una bella fighetta pur essendo minuta, non avrà qualcuno che se la sbatte?
    Mentre faccio questi pensieri, sento che Sara si rigira sotto la coperta in parte a me e mette la sua gamba sopra le mie.
    Riconosco questo consumato movimento, ed infatti sento le sue dita che mi sbottonano i jeans e delicatamente me lo tirano fuori.
    Il mio migliore amico è ovviamente felice delle attenzioni ed in un tempo nullo è pronto a dare battaglia, anche se limitato negli spazi.
    Sara è particolarmente ispirata stasera, sarà perché sono riuscito ad infilarle una mano nelle mutandine ed ora le sto massaggiando la topina.
    Sento gli umori che mi imbrattano le dita e lei che tende ritmicamente i muscoli delle cosce.
    La cosa comincia ad eccitarmi più del necessario e non riesco mio malgrado a trattenere un gemito.
    Con la coda dell’occhio vedo Chiara che ci guarda indispettita .
    Non le ci vuole molto a notare movimenti sospetti sotto la coperta e dopo pochi attimi di silenzio sbotta contro la sorella :
    - le vostre porcherie potreste andare a farle da un’altra parte ! -
    Io non ci vedo più dal nervoso, e con le pulsazioni già a mille per l’eccitazione la mando a cagare.
    - Queste porcherie sarebbe ora cominciassi a farle pure tu, la tua è tutta invidia, scommetto che sei vergine e pure un po’ frigida!!!-
    - Io non sono ne vergine ne frigida- mi risponde lei, paonazza in viso e stupita della mia reazione vista la soggezione che ha sempre avuto di me.
    A questo punto succede una cosa che mi lascia di sasso, la mia ragazza guarda la sorella con sguardo tagliente, sposta la coperta che ancora ci copriva e brandendo il mio cazzo con la mano destra le intima :
    - non sei frigida? Dimostracelo!-
    In tutta risposta Chiara si alza dalla poltrona e si dirige verso di me..
    Senza esitazioni si accuccia accanto al divano e prende in bocca il mio uccello che Sara le offre in segno di sfida.
    Si dà da fare la ragazza, si vede che qualche esperienza nel settore dei pompini ce l’ha e mentre lecca con dovizia la cappella guarda fiera la sorella un po’ spiazzata dalla situazione che lei stessa ha creato.
    Questo imbarazzo però dura poco, Sara mi sfila i jeans e prima di unirsi a Chiara si toglie i pantaloni e si mette a cavalcioni della mia faccia in modo che io possa leccarle la figa.
    Immergo la faccia in quel profumato batuffolo di pelo ...

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    Last Post by Ares il 4 Jan. 2015
     
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  5. Mio marito e il suo compleanno

    By Ares il 4 Jan. 2015
     
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    Presto sarebbe stato il compleanno di mio marito, dovevo pensare ad un bel regalo originale, chiacchierando con una collega al lavoro ero venuta a sapere di un posto ad alcuni chilometri fuori città, in cui si svolgevano degli incontri tra coppie di scambisti.
    Ci pensai un pò su e decisi di regalare a mio marito una serata "diversa".
    Così mi informai bene sul posto e su come avvenivano questi incontri.


    Gli dissi, qualche giorno prima, che per festeggiare lo avrei accompagnato in un posto elegante e che si sarebbe dovuto preparare di conseguenza.
    Mio marito è un bell' uomo, molte donne mi guardano con invidia quando ci vedono insieme, come molti uomini guardano con invidia lui...

    Quella sera, dopo cena, salimmo in macchina, mi misi alla guida e dissi a mio marito che stava per ricevere il suo regalo.
    Dopo meno di un'ora di macchina arrivammo, il luogo era una villa enorme immersa nel verde, diverse macchine erano già parcheggiate lì.
    Entrammo e ci trovammo in una grande sala adibita a night bar, tutto molto raffinato, con luci basse e personale elegante. La sala non era affollatissima ma c'erano diverse persone, coppie e non.
    Ci sedemmo al bancone e ordinammo due drink, mentre li sorseggiavamo, mi guardai attorno con più attenzione, vidi diverse coppie interessanti ma nessuna che mi colpì particolarmente.
    "Mi hai portato proprio in un bel posto" disse mio marito.
    Io sorrisi e gli risposi "Non è questo il regalo tesoro, quello deve ancora arrivare".
    Finiti i nostri drink, presi mio marito per mano e lo condussi in un'altra sala con una grande scalinata, che portava ai piani superiori. Mi ero informata bene riguardo al posto e a come funzionavano le cose.

    Salita la scalinata prendemmo uno dei due corridoi che si dipartivano su quel piano, lungo di esso c'erano tante porte con delle piccole finestrelle a fessura. Sapevo che quelle porte erano tutte insonorizzate, sicchè mio marito non capì cosa accadeva al loro interno finchè non gli proposi di sbirciare attraverso una delle fessure.
    Lui si chinò e guardò, lessi un' espressione di stupore sul suo viso ma anche di vivo interesse, stette qualche altro istante a guardare poi si rialzò.
    "Allora?" gli chiesi "Cos'hai visto?".
    "Lì dentro...ci sono quattro persone che fanno un' orgia" rispose.
    "Andiamo a guardare anche le altre" dissi.
    Guardammo attraverso diverse porte, in alcune c'erano solo due persone, in altre quattro e in una addirittura sei.
    In quel luogo si poteva sbirciare attraverso le porte, se la situazione interessava si poteva entrare e partecipare, oppure rimanere lì a guardare. L' importante è che in una stanza non ci fossero più di sei persone.
    Oltre al costo di ingresso al bar, si pagava una somma in base al tempo trascorso nelle stanze una volta che si lasciava la villa.
    Al bar poi, si potevano fare degli ...

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    Last Post by Ares il 4 Jan. 2015
     
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  6. Mi scopo Claudia in ufficio

    By Ares il 3 Jan. 2015
     
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    Stavo per finire la giornata di lavoro, quella sera ero rimasto per ultimo nell'agenzia viaggi dove lavoro, quando improvvisamente entrò Claudia, già proprio lei... la mia amante..fummo entrambi sorpresi di vederci, mi disse che non aveva idea che io lavorassi proprio lì.. era entrata per informarsi sul prezzo di un viaggio che lei e quel gran cornuto del marito volevano regalare ad una coppia di amici che stava per sposarsi, era sincera ed indossava una bella camicetta abbastanza sbottonata ed una gonna sopra il ginocchio stretta in vita che evidenziava il suo bel culo. Con professionalità le spiegai i vari tipi e prezzi di viaggio, ma sinceramente più le parlavo e più mi diventava duro... ormai pensavo solo a come e dove scoparmela...si fece l'orario di chiusura e lei continuava a non decidere... "Questo negozio ha un piano inferiore che usiamo come deposito delle vecchie pratiche e c'è pure un vecchio letto..Vuoi vederlo? Ormai siamo soli" le dissi
    "Certo" rispose sorridendo, andai a chiudere la porta blindata dell'ufficio e appena le fui vicino ci abbracciammo e cominciammo a baciarci, le infilai la mano nella mutandina già umida e poi scendemmo nel deposito, ci spogliammo velocemente e ci buttammo sul divano, le fui sopra in un attimo e il mio bel cazzone di 24 cm entrò nella sua figa pelosa senza usare il preservativo... Sentire la carne dava ancora più soddisfazione alla scopata, "Sei una gran troia non ci credo che sei venuta qui per caso" le dissi ma continuò a dirmi che era sincera...Intanto continuavo a stantuffare dentro di lei..1,2,3,4 colpi sempre più forti in modo che mi sentisse fino in gola "Continua. Sono la tua troia" mi urlava fino a quando non venimmo insieme e le riempì di sperma la figa. Rimanemmo fermi a baciarci per qualche minuto..poi piano piano uscì da lei... Non era soddisfatta e così le dissi che volevo una spagnola, salì su di lei con il mio cazzo fino a metterlo tra le sue belle tette.. lei cominciò a stringerlo tra di loro e a bagnarlo con la saliva continuò per un pò fino a quando non le venni proprio in bocca sporcandole tutta la faccia "Ti piace vero troia" le dissi "Si" mi rispose... Ci fermammo sorridenti e soddisfatti. poi lei improvvisamente mi disse "E'tardissimo cosa dico a quel gran cornuto?!" "Che è un cornuto"risposi sorridendo Volle andare via ma mi disse "Ora che so dove lavori ci vedremo spesso" Si rivestì in fretta e mi sembrava ancora più arrapante. Così tolsi il lenzuolo sporco dal materasso per buttarlo e chiusi l'agenzia...Ma avevo ancora tanta voglia di lei.... Piaciuto Claudia?
    Last Post by Ares il 3 Jan. 2015
     
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  7. L'innocente signora del cazzo

    By Ares il 6 Dec. 2014
     
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    La giornata stava per concludersi senza lasciare particolari segni nella sua vita. La spesa, il lavoro part-time presso l’agenzia di marketing, il figlio da seguire e tra una commissione e l’altra un pensiero fisso. Si perché Dommy aveva da alcuni mesi qualcosa che la tormentava: dopo anni in cui aveva pensato di aver ormai ricevuto tutto dalla vita, si era quasi rassegnata ad un’esistenza fatta di certezze senza fantasie. Il suo matrimonio si era concluso in modo burrascoso alcuni anni prima e di quel passato le era rimasto qualche ricordo e quel figlio che adorava ma che stava vivendo le irrequietudini dell’adolescenza di oggi. Per lui Dommy era solo la mamma, possibilmente da sfruttare in ogni occasione e da cui ricevere il maggior numero di attenzioni. Tutto incentrato su di lui… Ma lei?
    Ogni sera, una volta messolo a letto, si chiudeva in camera e si cambiava per andare a dormire. E spesso ultimamente si soffermava, prima di indossare la camicia da notte, davanti allo specchio per guardarsi. La pelle era ancora liscia e vellutata come un tempo, i seni stavano su bene e ad un semplice sfioramento le areole dei capezzoli si scurivano mentre le punte emergevano come da un letargo. Si fermava allora a guardarsi meglio, a scoprirsi e riscoprirsi. Le dita di una mano istintivamente scendevano verso il monte di Venere e poi giù, ancora più giù, fino ad entrare tra le labbra completamente depilate. Dommy socchiudeva gli occhi e iniziava così a darsi piacere, prima con un dito, poi con due, fino a quando gli umori che iniziavano a scendere delicatamente le intridevano le mani. Allora si abbandonava sul letto, prendeva un cuscino e simulando la presenza di un maschio che la desiderasse, iniziava una danza che si concludeva sempre con un orgasmo squassante…
    L’indomani, alzatasi di buon ora ma con un gran mal di testa, riprese le attività di ogni giorno, si preparò, assistette il figlio e lo accompagnò a scuola.
    Quel giorno c’erano i colloqui di fine anno con i professori ma era fortunatamente nel pomeriggio, dopo l’orario scolastico. Ne approfittò quindi per dedicarsi alla spesa e alla casa e finito il tutto si buttò sotto la doccia. Indossò un abitino leggero a fiori un sandalino con il tacco e uscì. Il traffico la fece arrivare con mezz’ora e più di ritardo sull’appuntamento, tanto che disperava di poter trovare ancora qualcuno. La cosa le venne confermata dal bidello, un ragazzo alto e stranamente palestrato visto il lavoro che faceva, che all’ingresso le disse: “mi spiace signora ma ormai non è più possibile conferire con i professori, sono andati tutti via…”. Proprio in quel momento vide il Preside che stava avvicinandosi all’uscita. Lo fermò cercando di spiegargli quanto le era accaduto e provò a convincerlo di poter parlare anche solo un attimo di suo figlio con lui, visto che oltre ad essere il Preside era anche il suo Professore di scienze. Lui, dopo un’iniziale ritrosia si soffermò a guardarla con più attenzione, non disdegnando un’o...

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    Last Post by Ares il 6 Dec. 2014
     
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  8. Un hotel particolare

    By Ares il 24 Nov. 2014
     
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    Quattro giorni a tutti per noi, evviva il ponte del primo maggio! Ed in più nessuna urgenza nel tornare qualora avessimo voluto prolungare di qualche giorno la vacanza. Maria aveva già approntato i bagagli in modo che l'indomani potemmo partire con il fresco. La meta fu una città della Francia orientale, vicinissima ai confini italiani. Prenotammo una stanza in un hotel che, a detta di ben informati, metteva a disposizione gli ultimi due piani per coppie e singoli trasgressivi. L'hotel, infatti, all'ultimo piano, disponeva di una sauna ed un bagno turco con annessa saletta relax nonché un solarium riparato per prendere la tintarella integrale. Mia moglie, come al solito, per farle una sorpresa, non sapeva di questa particolarità dell'hotel. Vi arrivammo di sera e dopo le formalità di rito venimmo indirizzati al piano, il quarto. Sistemammo gli abiti, prendemmo una doccia e ci cambiammo per andare al ristorante. Un taxi ci portò nei pressi di una piazza, nella città vecchia, dove al mattino si tiene un mercato mentre nelle primissime ore pomeridiane si trasforma in un grande ristorante all'aperto. Cenammo prendendo posto all'esterno di uno dei tanti restaurant, la temperatura era mite e non ci fu neanche bisogno di indossare i pull-over. Li tenemmo sulle spalle. Prendemmo due entrecote con frites e salade, accompagnando il tutto con della birra. Per rientrare in hotel preferimmo passeggiare un po'. Attraversammo la piazza e passando sotto un arco ci trovammo sul più famoso lungomare della Francia. Ne percorremmo una piccolissima parte per poi lasciarlo, prendendo una traversa che ci avrebbe condotto in albergo. Andammo a dormire. Ci svegliammo di buon ora, la colazione ci fu servita in una saletta attigua la portineria. Visitammo la città vecchia, il porto e ritornammo dal lungomare. Già pregustavo il nostro pomeriggio trasgressivo all'insaputa di mia moglie. Rientrati in camera le dissi che tornavo giù in portineria per delle informazioni. Salii di un piano, invece di scendere, e visitai il piano: a destra la saletta relax, a sinistra una sauna poco capiente ma quattro persone potevano starci comode, il bagno turco ed una camera per incontri riservati. Tornai in camera, trovai Maria, che nel frattempo si era distesa sul letto, con indosso un completino nero che mi fece drizzare all'istante il cazzo. Mi stesi di fianco, cominciai a carezzarla, la bacia e scesi giù per toglierli lo slip ed iniziare un leggero massaggio con la lingua sulla sua fighetta riccioluta. Mano a mano premevo sempre più, iniziai ad infilare un dito, due dita per poi risalire all'altezza del seno e ripetei il lavoro con la bocca. Mi adagiai delicatamente su di lei le strinsi le mani portandogliele all'altezza della spalliera e la bacia delicatamente sulla bocca per passare poi al collo, alle orecchie sussurrandole: il portiere mi ha detto che c'è la sauna! Ebbe un fremito, continuai a baciarla dappertutto fino a penetrar...

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    Last Post by Ares il 24 Nov. 2014
     
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  9. Prima volta in un prive'

    By Ares il 2 Nov. 2014
     
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    Il fatto che vi vado a raccontare è accaduto due anni fa quando io e la mia ragazza avevamo rispettivamente 28 e 26 anni. Siamo una coppia solare a cui piace divertirci; lei alta 1.70 con capelli lunghi castani e un fisico da sportiva avendo giocato per anni a pallavolo, sport che ha contribuito a rendere ancor più sodo il suo fantastico lato B. Non abbiamo mai avuto problemi sul lato sessuale ma per mettere ancora un po' di pepe nel nostro rapporto, avevamo iniziato a raccontarci qualche nostra fantasia nascosta tra cui il desiderio di provare anche altri partner( essendo noi fidanzati da molti anni),fino ad arrivare all'idea comune di provare a frequentare un locale per scambisti.
    Questa nostra fantasia ebbe l'occasione di materializzarsi in una noiosa serata primaverile.
    Per l'occasione decise di indossare un vestitino di lunghezza inguinale con un paio di scarpe tacco 12 che slanciassero il suo bellissimo corpo mentre io mi limitai ad una semplice camicia ed un paio di jeans. La serata era pronta ad iniziare! Scegliemmo un piccolo locale nella nostra provincia dove arrivammo verso le 22. Ad attenderci all'ingresso c'erano Gianluca e Davide ,i due proprietari del locale che, dopo i primi saluti ed averci spiegato quale fossero le regole del locale si offrirono di accompagnarci per un breve tour del posto. Gianluca era alto, capelli molto corti rasati e un fisico da palestrato che si intravedeva da sotto la maglietta, Davide invece era molto più basso e con una leggera barba incolta.
    Dopo che ebbero fatto molto complimenti a Giada( questo è il nome della mia ragazza) decidemmo di sederci sui divanetti della zona prive' che ci avevano appena mostrato per approfondire la conoscenza essendo entrambi persone alla mano.
    Raccontato ai proprietari quale era il motivo per cui ci trovavamo li, dissero che bevendo qualcosa magari ci saremmo un po' sciolti dall'imbarazzo iniziale e Davide si offri di accompagnarmi al bancone del bar per offrirci da bere lasciando in questo modo da soli Gianluca e Giada.
    Scambiate due parole con Davide e dopo aver perso più di 10 minuti in fila al bar per dei problemi organizzativi, ritornammo verso la zone prive' dove, con mia grandissima sorpresa, Giada era intenta a pratica un pompino al padrone del locale. Chinata su quell'enorme membro era posizionata in modo da lasciar vedere a chiunque fosse passato davanti a quella porta il suo fantastico culo incorniciato dal perizoma in pizzo che le avevo regalato il giorno precedente. Accortasi della mia presenza mi accenna solo un sorriso malizioso per continuare immediatamente a succhiare la gonfia cappella che svettava davanti alla sua faccia mentre Davide si avvicinò per iniziare a palparle il culo messo li in bella mostra. Lo spettacolo che avevo davanti stuzzicava la mia eccitazione, ben visibile dal pantalone, ma in qualche maniera mi sentivo frenato e non pronto per prendere parte a quel magnifico gioco, quin...

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    Last Post by Ares il 2 Nov. 2014
     
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  10. Visita Specialistica

    By Ares il 19 Oct. 2014
     
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    Sono troia. E' bene essere chiari. Sono una gran troia,nonostante la mia giovanissima età.a scuola,chi mi va,me lo scopo.fidanzati o no.in due o in tre mi va bene.sono affamata di cazzo.
    detto questo,vi racconto la mia ultima esperienza.
    mio padre preoccupato dai risultati dell'elettrocardiogramma,ha preso appuntamento con un luminare in cardiologia.
    all'ultimo momento,per motivi di lavoro,mio padre non può essere presente alla visita.poco male,lo rassicuro io,andrò da sola,poi verrai a prendere le risposte.
    pertanto,puntuale,mi presento a questo luminare.pensavo fosse un giovane rampante,invece era un vecchio di 80-85 anni.
    mi chiede informazioni varie.dopo poco mi chiede di accomodarmi sul lettino per ripetere l'elettrocardiogramma.senza alcun problema,mi spoglio e rimango in mutande:perizzoma bianco trasparente.alle visite,metto sempre questo in modo che si possa vedere la mia peluria che mi ricopre la fica sfondata.oltre a questo, le tette,una terza abbondante,sono belle ritte e sode e con due aureole ben ampie.
    nonostante l'età e l'esperienza,il vecchio,rimane interdetto per un attimo.poi mi invita a sdraiarmi e mi cosparge di gel per effettuare l'esame.quando mi versa il gel freddo sul corpo,passandomi la lingua sulle labbra,mordendomele e inarcando la vita,mugolo:ummm-aahh.
    è freddo?mi chiede il vecchio.io,con tono sensuale e arrapante,rispondo:molto.
    è sempre più impacciato.non riesce più a districarsi dai fili degli elettrodi.si avvicina al lettino e io pongo la mano lateralmente.quando lui arriva ad essere a contatto con il lettino,trova la mia mano e gli sento l'uccello che da segni di vita.accortosi dell'impatto,mi guarda in faccia.mi lecco le labbra e me le mordo.volto il palmo della mano e gli afferro i pantaloni agguantando il cazzo.rimane impietrito.
    mi sollevo e mi volto dalla sua parte.mi alzo e gli agguanto una mano e me la metto sel seno.lui stringe la tetta.la pressione che fa sulla tetta mi eccita.gli abbasso la zip e gli tiro fuori il cazzo.inizio a segarlo.si sta gonfiando.lo guardo in faccia mentre lo sego più forte.gli afferro l'altra mano e glila infilo nelle mie mutandine.mi pianta subito un dito in fica e inizia a fottermela.ha la bava alla bocca.la cosa mi eccita da impazzire.con la lingua gli lecco la bava e poi gliela pianto in bocca.iniziamo a lavorare con le lingue.cazzo che cazzo.ninte male il vechio bavoso.mi abbasso e inzio a spompinarlo.appena è duro,mi solleva,mi volta,scanza il filo delle mutandine e mu lo pianta dritto in fica.inizia a fottermi.aveva il cazzo pieno di nervature.mi fa godere.lo sento dentro di me che mi tocca dove più mi fa godere.lo capisce e aumenta il ritmo e la forza di penetrazione.ad un certo punto lo sfila e alza il tiro.mi prende anche il culo.ce l'ho tutto dentro.non posso trattenere il piacere e mugolo.altre due pompate e mi arriva dentro il culo.rimaniamo un attimo in silenzio per riprendere fiato.poi mi dice:...

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    Last Post by Ares il 19 Oct. 2014
     
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